A Fluid-Structure Interaction tool for the protection of clean energy production sites.

Il progetto mira a valutare l’impatto di eventi estremi e corrosione marina sulle infrastrutture strategiche, utilizzando la meccanica dei continui per monitorare il danno e prevederne il degrado. L’approccio combina simulazioni idrodinamiche su larga scala con analisi locali ad alta risoluzione, gestendo il far field e il near field per ottimizzare risorse e accuratezza. Parallelamente, si sviluppano nuovi materiali tramite stampa 3D e modelli matematici avanzati per garantire la sicurezza e la resilienza delle opere in ambienti ostili.
Chi Siamo

Andrea Montanino
Ex Principal Invesigator: Attualmente Professore Associato presso l’Università Telematica Pegaso, precedentemente Ricercatore presso l’Università Federico II di Napoli. Specializzato in Meccanica Computazionale, con focus sulla fluidodinamica computazionale (CFD) e sull’interazione fluido-struttura (FSI). La sua ricerca integra metodi numerici per lo studio di impatti estremi e fenomeni di danneggiamento nei solidi. Ha ottenuto risultati di rilievo nell’integrazione di strategie numeriche accoppiate (come il Particle Finite Element Method – PFEM e le Shallow Water Equations) per la simulazione di scenari di rischio costiero e impatto idrico sulle infrastrutture. I suoi modelli sono fondamentali per quantificare le pressioni esercitate dall’acqua su dighe e piattaforme, permettendo di prevedere l’evoluzione del danno strutturale dovuto a carichi impulsivi.

Marialaura Di Somma
Current Principal Investigator: Ricercatrice e Docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il suo campo d’azione riguarda i sistemi energetici integrati e il monitoraggio delle infrastrutture per la produzione di energia. Si occupa dell’analisi delle performance e della resilienza di strutture strategiche, con particolare attenzione alla transizione verso le energie rinnovabili (parchi eolici, offshore). Ha contribuito allo sviluppo di modelli per l’ottimizzazione e il controllo di sistemi energetici complessi, integrando il monitoraggio strutturale con la gestione operativa. La sua ricerca ha fornito strumenti innovativi per valutare la durabilità e la sicurezza di impianti energetici esposti ad ambienti corrosivi e carichi ambientali variabili, favorendo la sostenibilità economica e strutturale delle infrastrutture critiche.

Emilio Barchiesi
Professore Associato di Scienza delle Costruzioni presso l’Università degli Studi di Sassari (DADU). Si occupa principalmente di modellazione micromeccanica discreta, omogeneizzazione e meccanica dei metamateriali meccanici. La sua ricerca esplora il comportamento non lineare di reticoli complessi e la progettazione di materiali con proprietà meccaniche “su misura” (tailored properties). Ha sviluppato modelli computazionali avanzati (tipo Hencky) per simulare l’equilibrio e la dinamica di lattice metamaterials. I suoi studi hanno permesso di ottimizzare la resistenza e la stabilità di strutture prodotte tramite manifattura additiva (stampa 3D), definendo nuovi criteri per la transizione tra la descrizione discreta (microsala) e quella continua (macrosala) dei materiali ingegneristici.

Victor Eremeyev
Professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Cagliari (DICAAR). È una figura di riferimento internazionale nella meccanica dei solidi e dei mezzi continui. La sua attività si concentra sulla meccanica dei continui generalizzati (modelli di Cosserat, materiali con microstruttura), sulla meccanica delle shell (gusci) e delle piastre, e sulla meccanica delle superfici e delle interfacce. È un esperto nello studio dei cambiamenti di fase nei solidi e nella meccanica dei metamateriali. Ha fornito contributi fondamentali alla modellazione matematica di superfici elastiche e nanostrutture. È autore di oltre 200 pubblicazioni e numerosi trattati monografici utilizzati globalmente come riferimento per la teoria dei gusci e la teoria dell’elasticità non lineare. La sua ricerca ha permesso di prevedere con precisione il comportamento di materiali con difetti (crepe, vuoti) e di progettare interfacce innovative per materiali compositi avanzati.
Il team di ricerca è composto da tre università che operano in modo sinergico:
UNINA (Università di Napoli Federico II): Responsabile dello sviluppo di strumenti di fluidodinamica computazionale (CFD). Si occupa di integrare le Shallow Water Equations (per la modellazione del campo lontano) con i metodi Lagrangiani (PFEM, per l’interazione nel campo vicino) al fine di quantificare le pressioni e le azioni chimiche esercitate dall’acqua sulle strutture.
UNISS (Università di Sassari): Focalizzata sulla modellazione micromccanica discreta e sull’analisi non lineare di strutture reticolari complesse. Sviluppa strategie numeriche per simulare il comportamento dei metamateriali a traliccio e ottimizzarne le prestazioni strutturali in regimi statici e dinamici.
UNICA (Università di Cagliari): Specializzata nella progettazione e analisi di materiali microstrutturati ed effetti di superficie. Il suo ruolo include lo studio della propagazione delle onde, delle proprietà di smorzamento e la conduzione di test sperimentali (come prove di trazione, compressione e test con deflettometro a massa cadente) per ottimizzare nuovi materiali.


Il progetto
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